Nella sua classificazione, Vladimir Jankélévitch distingue la menzogna in base al rapporto che intrattiene con la verità. E dunque c’è la dissimulazione, quando ci si limita a nascondere la verità (Berlusconi ha detto: “Non ho mai voluto candidare veline, non frequento minorenni”). L’alterazione, quando si modifica la natura del vero (Berlusconi ha detto: “Non sapevo che Patrizia fosse una prostituta”). La deformazione, quando se ne ingrandisce o se ne rimpicciolisce il formato (Berlusconi ha detto: “Ho visto tre, quattro volte Noemi e sempre con i genitori”). L’antegoria, quando si dice l’assoluto contrario (Berlusconi ha detto: “Non ho mai pagato una prostituta”). La fabulazione, quando invece di mascherare la verità, la si inventa di sana pianta (Berlusconi ha detto: “C’è un progetto eversivo contro di me”). Leggi tutto qua

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Una Risposta a “sesso, bugie e audiocassette”
  1. Paola scrive:

    anche io avevo notato questa sezione.
    E infatti volevo quasi quasi prendermi un trattato che parlava solo di questo: classificazione delle tecniche di argomentazione usate per smontare l’interlocutore avversario. Era di Schopenauer…

  2.  
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