Un sacco di gente si mette a ri-girare quindici secondi di Star Wars in casa, come vuole. e poi si rimonta tutto insieme. http://www.starwarsuncut.com/
GENIALE!
Da Wikipedia:
On October 3, 1992, Sinéad O’Connor appeared on SNL as the musical guest. She was singing an a cappella version of Bob Marley’s “War,” which she intended as a protest over the sexual abuse in the Roman Catholic Church, by changing the lyric “racism” to “child abuse.”[38] She then presented a photo of Pope John Paul II to the camera while singing the word “evil,” after which she tore the photo into pieces, said “Fight the real enemy,” and threw the pieces towards the camera.
Stasera venite alla festa democratica? E’ aperta anche ai non iscritti,
basta che siano democratici di fondo.
Storiella, vera.
L’ultima volta che sono andato a una festa del genere, era in una discoteca, nome dimenticato. Adesso al suo posto c’è un grande negozio sportivo.
La festa era dei DS (credo), nel 1996 (credo). Pre-elettorale, e alle elezioni aveva poi vinto Prodi (credo).
L’inno era “alzati che si sta alzando… la canzone popolaaaare… se c’è qualcosa da dire allora, c’è qualcosa da faaareee”.
Ospite della serata: Idris Sanneh (da “Quelli che il calcio..”)
Stasera mi aspetto:
Festa del PD (credo). Pre-elettorale, ma per le regionali. Non so chi vincerà, dei nostri… Forse Vendola, se abbiamo culo.
L’inno sarà “zum zum zum zum zù… la canzone che mi passa per la testa…” o peggio “un seeeenso a questa stoooria…”?
Ospite della serata: una tronista? Il vincitore di Amici? Un espulso dal Grande Fratello (quello che bestemmia, ovvio)? Un escluso da Sanremo?
Ecco, trovato!
L’ospite della serata sarà: Emanuele Ficcoberto di Savogna.
Se siete interessati all’arredamento, vi consiglio di fare un giro sul sito http://www.atelierdellacasa.it ed eventualmente andare a visitarlo, in via Raffineria 4/1 a Trieste.
Io ho trovato molto interessante il sito, a cominciare dai consigli di arredamento per la zona giorno e sulle certificazioni di qualità dei materiali; perchè con i mobili bisogna viverci assieme, ed è giusto non avvelenarci con sostanze tossiche di materiali di derivazione industriale.
buona navigazione e buona visita all’Atelier della Casa
Al Tetris di Trieste, domenica 12 ottobre, sono atterrati i Bud Spencer Blues Explosion.
Posto che l’amico Francesco Buzzai mi ha bruciato sul tempo e ha scritto prima di me questo ottimo articolo sul loro ottimo concerto, io ho però l’arma segreta: la video-intervista che Cesare e Adriano mi hanno gentilmente concesso prima del concerto, e che ora vi propongo nello splendore dei sedici noni e dell’alta definizione (ma non quella audio purtroppo…)
Mi permetto di aggiungere qualche parola a quello che Francesco ha detto e/o voglio ribadire e/o non condivido e/o indifferente…
Per prima cosa, questo duo rulla di brutto.
Come fan della scena “punk-blues” capitanata da Jon Spencer Blues Explosion, e seguita da Bob Log III (anche lui qualche tempo fa al Miela e al Tetris), Black Keys, White Stripes eccetera, quando ho sentito che al concerto del Primo Maggio suonavano i Bud Spencer Blues Explosion, “qualcosa” non mi suonava… e invece “quella cosa” suona fortissimo.
Cesare e Adriano, batteria e chitarra, hanno sorpreso e conquistato la folla di Piazza S.Giovanni, suonando un’incredibile cover di “Hey Boy, Hey Girl” dei Chemical Brother (video del concerto e video “serio” ).
Quindi ho aspettato con ansia l’uscita del loro disco “BSBE” (prodotto da IONTA per Yorpikus Sound e distribuito da AudioGlobe) e sono rimasto conquistato. Poi ho sentito anche “Happy’”, EP autoprodotto, anche questo è molto valido.
Prima di tutto perchè tecnicamente sono delle bestie: base ritmica e “svise” di chitarra si intersecano perfettamente (che poi uno pensa che in studio son capaci tutti, ma chi li ha visti dal vivo può testimoniare che suonano proprio così). Secondo perchè i testi sono alcuni semplici e quasi surreali, alla Bugo direi, e altri sono più profondi. E riescono bene entrambi.
Dal vivo hanno suonato pezzi da entrambi gli album, nuove composizioni, riff trovati sul momento e intessuti per diventare coda del precedente e intro del successivo brano, e tre cover: quella suddetta dei Chemical Brothers, “Voodoo Chile” di Hendrix e un’inattesa quanto notevole “Insieme a te sto bene” di Battisti.
Risultato dell’ora abbondante di concerto? Battito cardiaco accelerato, ettolitri di sudore condiviso con gli ospiti del Tetris, scorta di energia per la settimana, fischio persistente alle orecchie per il volume notevole (o ero troppo vicino agli amplificatori?).
Se non vi ho convinto, dopo l’intervista, guardatevi un po’ di video: Frigido, Blues di Merda, Cosa Manca. Il resto sarete capaci di cercarvelo da soli… “The Blues is Number One!”
Nota: mi sono dimenticato di protestare vivacemente perchè non hanno suonato “Good Morning Mike”, probabilmente la mia preferita…