Archivio per la Categoria “Blog”
Scritto da dave in Blog
come ogni bravo geek, porto sempre con me almeno una chiavetta usb. una è attaccata al portachiavi delle chiavi di casa, così ce l’ho sempre. comodo!
Ieri sera, in ufficio, dovevo portarmi a casa dei file, l’ho usata. Esco, vado a fare un giro con mia moglie Paola, torno a casa… DOH! le chiavi sono rimaste, assieme alla chiavetta usb, attaccate al pc… per fortuna Paola ce le ha le chiavi… a casa, sul mobiletto di ingresso, abbiamo uno “scomparto” che io e Paola chiamiamo “Posta in uscita”. lì ci mettiamo le cose che dobbiamo ricordarci di prendere prima di uscire, quelle da portare agli amici o ai genitori/suoceri. ieri sera, a casa, mi ricordo che devo portare in ufficio un paio di cd di dati, così li lascio in “Posta in uscita”. stamattina, non avendo le chiavi, esco, molto prima del solito, assieme a Paola, così chiude lei. arrivo al lavoro e trovo le chiavi, lì dov’erano ieri sera. bene! a metà mattina mi accorgo che quei famosi cd di dati che mi sarebbero potuti servire, mi servono proprio. Controllo nelle tasche della giacca… non ci sono… mi sono scordato di prenderli… sono ancora in “Posta in uscita”. grrrrr… bon, a pranzo, invece che andare coi colleghi a mangiare da Gildo, torno a prenderli a casa e mangio lì. 12.30, esco, faccio la strada verso casa, pensando di farmi i tortellini ripieni ai carciofi (buonissimi!) e mi viene l’acquolina… arrivo a 5 metri dal portone di casa, scasso le falde della giacca… silenzio… controllo le tasche… vuote… quelle dei pantaloni… VUOTE!
dove sono le chiavi??? DOH! le ho dimenticate ancora attaccate al pc dell’ufficio, ovviamente…
non c’è tempo per fare ancora tre vasche tra casa e ufficio, così torno a mani vuote…
da questo aneddoto, sorge la domanda: voi geek, dove tenete attaccate le chiavette usb? mi sa che la mia la terrò separata dalle chiavi di casa…
Tag: geek, macchinetta-del-caffè, storie de rider, ufficio, vita-vissuta
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Scritto da dave in Blog
credo che se poi scrivo poco, come sto facendo, ci perdo il gusto a farlo e invece l’esercizio
aiuta. così come per lo scrivere, anche fare le fotografie, è un esercizio, e bisogna tenersi attivi, per vedere le cose in modi diversi, e nel mucchio di foto buttate là, ogni tanto qualche perla si trova. e me lo dice sempre la mia Paola, che ci devo dare dentro. per adesso gli esercizi che faccio sono di tipo diverso da questi. magari sono anche creativi, ma in altri modi.
per presempio studio e mi esercito con grafica e web, css e tecniche nuove. tecnologie. che mi sono sempre piaciute. effettivamente, ho cominciato a scrivere i primi programmi in basic, sul commodore64, qualcosa tipo venti anni fa, mese-più-mese-meno. chissà quando mi passerà la voglia e il piacere di scrivere codice. sarà che c’è un sottile piacere a vedere che qualcuno/qualcosa esegue quello che gli ordini di fare. bug permettendo.
gli altri esercizi sono quelli sportivi, che propongo e faccio con la mia squadra di hockey. quest’anno faccio l’allenatore. se fossi in serie A di calcio si direbbe che la panchina traballa, abbiamo fatto 4 sconfitte fino ad oggi. ma siamo in serie B di hockey e ci divertiamo lo stesso, e cimportanasega se perdiamo. Domenica abbiamo fatto una lunga trasferta a reggio emilia, e siamo stati tutto il tempo a ridere e scherzare, perlomeno fino a quando, in pulmino, quasi tutti si sono addormentati.
con la chitarra ogni tanto mi viene il tiro rock, ma anche lì mi devo applicare. domani incontro un tipo per fare un provino: cercano una seconda chitarra per un gruppo rock blues, stile CCR. vedremo…

Tag: amici, codice, esercizio, Musica, scrittura
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quando si timbra il cartellino elettronico, i dati sono raccolti dalla “macchinetta” e spediti a SAP, noto ERP. Bene, secondo voi, se sbagliate “verso di strisciatura” tra ingresso e uscita, cosa può succedere? si scombinano le ore di ingresso e uscita, e vengono fuori le cose più incredibili. tipo questa: (clicca sull’immagine)

risulta che merc. 21 ho lavorato dalle 17:59 alle 08:56 e poi dalle 32:56 (SIC!) alle 12:42, per un totale di 4 minuti di flessibilità, 4 ore di extra-orario e 14:42 ore di notturno!!! In compenso giovedì mattina devo giustificare perché dopo la nottolata non sono venuto al lavoro…
Tag: Informatica, lavoro, orologio, sap
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Scritto da dave in Blog
tanti numeri in questi giorni.
già 3 volte hanno tentato di aggiornare la memoria del mio pc. alla quarta (4!) hanno finalmente portato il giusto tipo di ram, e adesso la memoria disponibile è passata da 1024Mb a 2048Mb. aspettavo da 5 mesi. (nota che la stessa cosa è successa anche un anno fa su un’altra postazione).
visto il disguido della memoria, ho chiesto di aggiornare anche il monitor con uno migliore. non mi hanno portato un lcd, purtroppo, ma adesso la risoluzione supportata è passata da 1024*768 a 1280*1024. adesso riesco addirittura a tenere aperto il pannello delle properties in visual studio!
poi 107.373 punti è il mio nuovo record in TRIZ in una partita che non finiva più… ho doppiato ampiamente il mio precedente record di 47.428 punti.
per finire dico 1. perchè in ufficio ci sono solo io. uno. il mio capo non è più il mio capo e si è spostato in un’altra stanza. così, alla macchinetta del caffè, parlando coi colleghi che mi chiedevano “come stai da solo in stanza?” rispondevo: “solo…”.
allora i suggerimenti dei colleghi sono stati:
- chiama un customer care
- metti uno specchietto appeso al soffitto, a mo’ gabbia di pappagallini
- anzi no, metti direttamente una webcam che ti inquadra e guardati sul monitor
- parla con l’assistente di office…
tra questi non so scegliere… dò i numeri…
Tag: macchinetta-del-caffè, memoria, numeri, ram, solitudine, ufficio
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Scritto da dave in Blog, Musica
mesi e mesi e mesi senza aggiornare il canzoniere… ma come avete fatto a resistere…
su gentile richiesta, ho aggiunto anche “Tirirolska Popoljska (o Mirko de Caresana)”
ovviamente il canzoniere triestino si scarica da qui.
se volete sostenermi e avete bisogno di un buon hoster per il vostro sito, provate dreamhost e inserite il codice DVWV50 per avere il 50% di sconto!!! ciao!
Tag: canzoni triestine, canzoniere ccno
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Da qualche settimana ho cambiato lavoro: ho lasciato la società di consulenza e adesso lavoro per un gruppo piuttosto grande, anche qui come sviluppatore.
I cambiamenti non sono stati solo esteriori, ma anche di contenuto. Infatti sono passato dallo sviluppo Java/Oracle a quello C#/SqlServer. “Oddio!” direte voi… beh, all’inizio lo dicevo anch’io.
Sto valutando le analogie e le differenze tra questi due mondi, cercando di riutilizzare al massimo l’esperienza che ho in Java nel nuovo ambiente. Ora, da utente e da contributore dell’Open Source, passare a M$ mi fa abbastanza impressione, ma considero il mio un lavoro che usa l’astrazione, quindi mi devo slegare dal pensiero del “basso” livello (linguaggi, compilatori, sistema operativo), e devo pensare al codice e a quanto bene sono capace di scriverlo, a come possa funzionare il programma che faccio, senza altro. Sì, questo potrebbe sembrare un esercizio di retorica o di teologia informatica…
Ora comincio con le considerazioni che sto facendo da quel poco che ho imparato nell’ambiente M$, spiegando un po’ l’effetto che mi fa.
Prima di tutto devo ribadire che lavoro per una grande azienda, quasi tutti gli utenti hanno client Windows, ci sono decinaia di server attivi, dall’AS/400 al Linux, da Sap con NetWeaver all’ultimo WS2003 con Sharepoint. C’è chi lavora in Cobol (ancora!), chi è espertissimo di VBA, c’è gente che fa in Excel robe che credevo impossibili (sul grado di affidabilità dei risultati non metterei la mano sul fuoco), c’è tanto lavoro in Java e altrettanto in C#.
Ora, quello che M$ permette, in virtù della sua posizione quasi monopolistica, è un altro grado di integrazione: condivisione dei dati, remote desktop, deploy delle applicazioni. Il lato negativo è che, come dice nonmiricordochi, “fai un programma a prova di stupidi e solo gli stupidi lo useranno”. Non siamo a questo punto, però il fatto che la programmazione per Window$ sia piuttosto semplice, corrisponde al fatto che i lavori non sempre sono eseguiti con rigore. Faccio due esempi.
Comincio con la gestione delle eccezioni in C#: esiste ma non è obbligatoria. Cioè tu puoi eseguire un metodo che potenzialmente può generare un’eccezione e non prendertene carico. In Java è obbligatorio gestire l’eccezione, e l’errore di non farlo viene segnalato a compile-time. In C# puoi scrivere tutto il codice che vuoi senza usare mai try{} – catch(){}. È una cazzata! Un oggetto genera un’eccezione, non gestita, e si schianta tutto il programma. Ora questo modo di fare avvicina i “programmatori”, perchè è “facile” programmare così, ma il codice e il programma che ne esce è debole.
Secondo esempio: ASP.Net è la controparte web delle applicazioni Web, ed usa lo stesso paradigma degli eventi. Ogni pagina web è un “form” allo stesso modo che in un’applicazione client. E allo stesso modo risponde agli eventi, tipo button_click, che esistono sul client. Questo rende “facile” per un “programmatore” scrivere sia codice per client che per web, perchè sono praticamente identici. Ma in questo modo non c’è una chiara separazione del modello dalla presentazione e dal controller (ossia non c’è un paradigma MVC dietro) e lo “spaghetti code” imperversa. E inoltre la parte di presentazione, di default, è renderizzata con codice HTML 4.01, con un sacco di javascript auto-generato da visual studio. volendo si può costringere la pagina a usare codice XHTML 1.0, ma volendo usare XHTML 1.1 Strict, i controlli web non funzionano perchè sono fuori standard. Il css non esiste. Questo perchè Visual Studio ti permette di definire le proprietà degli oggetti della pagina in modo “così semplice”, che scrive lui tutto lo stile per gli elementi in modalità “in-line”! Quindi se ti va di cambiare il colore delle pagine devi andare a modificarle tutte, invece di cambiare una riga nel css…
Insomma, l’approccio generale mi sembra questo: “guarda che bei bottoni colorati, clicca qui e là, è facilissimo programmare…” e il risultato è lo spaghetti-code. In Java si può scrivere codice bruttissimo, ma un minimo di “metodo per fare le cose per bene” c’è, e questo in C# mi manca
ma io ormai sono in ballo, e cercherò di ballare meglio possibile… alla prossima (e via alla flame war!)
Tag: c#, Html, java, lavoro, microsoft, MVC, programmazione, spaghetti-code, Xhtml
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Ciao. in questo periodo non ho scritto niente, sono proprio fulminato.
Stamattina gironzolando per il web, ho dato un’occhiata alle statistiche di netcraft.com, il più autorevole sito di rilevamento del web. Si possono trovare gli uptime dei server, piuttosto che la versione del web server eccetera.
Beh, cercando le statistiche di davethewave.it ho trovato questa classifica dei siti più visitati.
La mia posizione è 4.960.717 EDIT: stamattina ero lì, stasera sono 4.995.964 perdo 35mila posizioni in una mezza giornata??? e secondo loro sto davanti a rossoalice! guardare per credere!
NETCRAFT oppure guardate QUI per le ultime modifiche!
sto dietro all’ambasciata di kabul, e davanti al sito di beathe use, quello che vende articoli pornis…
pensandoci su, però, adesso credo che netcraft non sia più tanto autorevole… =D
Tag: netcraft, statistiche, web
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Scritto da dave in Blog
Due minuti fa.
entra M. collega appena trasferito un paio di uffici più in là del mio. entra sempre senza bussare, di solito per scroccare il caffè a D. vittima predestinata. tra parentesi, una volta che gli ho fatto notare il suo scrocco, mi fa “Sai, perchè per me ,cinque euro sono cinque euro“. al che gli ho risposto “i miei cinque euro valgono tanto quanto i tuoi”…
Oramai tre minuti fa, dicevo, M. entra, cerca D., che è appena uscito, e in astinenza da caffeina, spara “Ma Villesse, sta tra VillERRE e VillTI?”. comincia a far freddo qui… e uscendo “Ma Charlize Theròn è del meridione?”. l’aria condizionata deve essere saltata oggi pomeriggio… [UPDATE] il giorno dopo: “come si chiama il pappagallo di Garibaldi?” “…” “CocoritoFuFerito!”. anche oggi piove.
Tag: Blog
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