Archivio per la Categoria “Blog”
Scritto da dave in Blog
tanti numeri in questi giorni.
già 3 volte hanno tentato di aggiornare la memoria del mio pc. alla quarta (4!) hanno finalmente portato il giusto tipo di ram, e adesso la memoria disponibile è passata da 1024Mb a 2048Mb. aspettavo da 5 mesi. (nota che la stessa cosa è successa anche un anno fa su un’altra postazione).
visto il disguido della memoria, ho chiesto di aggiornare anche il monitor con uno migliore. non mi hanno portato un lcd, purtroppo, ma adesso la risoluzione supportata è passata da 1024*768 a 1280*1024. adesso riesco addirittura a tenere aperto il pannello delle properties in visual studio!
poi 107.373 punti è il mio nuovo record in TRIZ in una partita che non finiva più… ho doppiato ampiamente il mio precedente record di 47.428 punti.
per finire dico 1. perchè in ufficio ci sono solo io. uno. il mio capo non è più il mio capo e si è spostato in un’altra stanza. così, alla macchinetta del caffè, parlando coi colleghi che mi chiedevano “come stai da solo in stanza?” rispondevo: “solo…”.
allora i suggerimenti dei colleghi sono stati:
- chiama un customer care
- metti uno specchietto appeso al soffitto, a mo’ gabbia di pappagallini
- anzi no, metti direttamente una webcam che ti inquadra e guardati sul monitor
- parla con l’assistente di office…
tra questi non so scegliere… dò i numeri…
Tag: macchinetta-del-caffè, memoria, numeri, ram, solitudine, ufficio
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Scritto da dave in Blog, Musica
mesi e mesi e mesi senza aggiornare il canzoniere… ma come avete fatto a resistere…
su gentile richiesta, ho aggiunto anche “Tirirolska Popoljska (o Mirko de Caresana)”
ovviamente il canzoniere triestino si scarica da qui.
se volete sostenermi e avete bisogno di un buon hoster per il vostro sito, provate dreamhost e inserite il codice DVWV50 per avere il 50% di sconto!!! ciao!
Tag: canzoni triestine, canzoniere ccno
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Da qualche settimana ho cambiato lavoro: ho lasciato la società di consulenza e adesso lavoro per un gruppo piuttosto grande, anche qui come sviluppatore.
I cambiamenti non sono stati solo esteriori, ma anche di contenuto. Infatti sono passato dallo sviluppo Java/Oracle a quello C#/SqlServer. “Oddio!” direte voi… beh, all’inizio lo dicevo anch’io.
Sto valutando le analogie e le differenze tra questi due mondi, cercando di riutilizzare al massimo l’esperienza che ho in Java nel nuovo ambiente. Ora, da utente e da contributore dell’Open Source, passare a M$ mi fa abbastanza impressione, ma considero il mio un lavoro che usa l’astrazione, quindi mi devo slegare dal pensiero del “basso” livello (linguaggi, compilatori, sistema operativo), e devo pensare al codice e a quanto bene sono capace di scriverlo, a come possa funzionare il programma che faccio, senza altro. Sì, questo potrebbe sembrare un esercizio di retorica o di teologia informatica…
Ora comincio con le considerazioni che sto facendo da quel poco che ho imparato nell’ambiente M$, spiegando un po’ l’effetto che mi fa.
Prima di tutto devo ribadire che lavoro per una grande azienda, quasi tutti gli utenti hanno client Windows, ci sono decinaia di server attivi, dall’AS/400 al Linux, da Sap con NetWeaver all’ultimo WS2003 con Sharepoint. C’è chi lavora in Cobol (ancora!), chi è espertissimo di VBA, c’è gente che fa in Excel robe che credevo impossibili (sul grado di affidabilità dei risultati non metterei la mano sul fuoco), c’è tanto lavoro in Java e altrettanto in C#.
Ora, quello che M$ permette, in virtù della sua posizione quasi monopolistica, è un altro grado di integrazione: condivisione dei dati, remote desktop, deploy delle applicazioni. Il lato negativo è che, come dice nonmiricordochi, “fai un programma a prova di stupidi e solo gli stupidi lo useranno”. Non siamo a questo punto, però il fatto che la programmazione per Window$ sia piuttosto semplice, corrisponde al fatto che i lavori non sempre sono eseguiti con rigore. Faccio due esempi.
Comincio con la gestione delle eccezioni in C#: esiste ma non è obbligatoria. Cioè tu puoi eseguire un metodo che potenzialmente può generare un’eccezione e non prendertene carico. In Java è obbligatorio gestire l’eccezione, e l’errore di non farlo viene segnalato a compile-time. In C# puoi scrivere tutto il codice che vuoi senza usare mai try{} – catch(){}. È una cazzata! Un oggetto genera un’eccezione, non gestita, e si schianta tutto il programma. Ora questo modo di fare avvicina i “programmatori”, perchè è “facile” programmare così, ma il codice e il programma che ne esce è debole.
Secondo esempio: ASP.Net è la controparte web delle applicazioni Web, ed usa lo stesso paradigma degli eventi. Ogni pagina web è un “form” allo stesso modo che in un’applicazione client. E allo stesso modo risponde agli eventi, tipo button_click, che esistono sul client. Questo rende “facile” per un “programmatore” scrivere sia codice per client che per web, perchè sono praticamente identici. Ma in questo modo non c’è una chiara separazione del modello dalla presentazione e dal controller (ossia non c’è un paradigma MVC dietro) e lo “spaghetti code” imperversa. E inoltre la parte di presentazione, di default, è renderizzata con codice HTML 4.01, con un sacco di javascript auto-generato da visual studio. volendo si può costringere la pagina a usare codice XHTML 1.0, ma volendo usare XHTML 1.1 Strict, i controlli web non funzionano perchè sono fuori standard. Il css non esiste. Questo perchè Visual Studio ti permette di definire le proprietà degli oggetti della pagina in modo “così semplice”, che scrive lui tutto lo stile per gli elementi in modalità “in-line”! Quindi se ti va di cambiare il colore delle pagine devi andare a modificarle tutte, invece di cambiare una riga nel css…
Insomma, l’approccio generale mi sembra questo: “guarda che bei bottoni colorati, clicca qui e là, è facilissimo programmare…” e il risultato è lo spaghetti-code. In Java si può scrivere codice bruttissimo, ma un minimo di “metodo per fare le cose per bene” c’è, e questo in C# mi manca
ma io ormai sono in ballo, e cercherò di ballare meglio possibile… alla prossima (e via alla flame war!)
Tag: c#, Html, java, lavoro, microsoft, MVC, programmazione, spaghetti-code, Xhtml
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Ciao. in questo periodo non ho scritto niente, sono proprio fulminato.
Stamattina gironzolando per il web, ho dato un’occhiata alle statistiche di netcraft.com, il più autorevole sito di rilevamento del web. Si possono trovare gli uptime dei server, piuttosto che la versione del web server eccetera.
Beh, cercando le statistiche di davethewave.it ho trovato questa classifica dei siti più visitati.
La mia posizione è 4.960.717 EDIT: stamattina ero lì, stasera sono 4.995.964 perdo 35mila posizioni in una mezza giornata??? e secondo loro sto davanti a rossoalice! guardare per credere!
NETCRAFT oppure guardate QUI per le ultime modifiche!
sto dietro all’ambasciata di kabul, e davanti al sito di beathe use, quello che vende articoli pornis…
pensandoci su, però, adesso credo che netcraft non sia più tanto autorevole… =D
Tag: netcraft, statistiche, web
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Scritto da dave in Blog
Due minuti fa.
entra M. collega appena trasferito un paio di uffici più in là del mio. entra sempre senza bussare, di solito per scroccare il caffè a D. vittima predestinata. tra parentesi, una volta che gli ho fatto notare il suo scrocco, mi fa “Sai, perchè per me ,cinque euro sono cinque euro“. al che gli ho risposto “i miei cinque euro valgono tanto quanto i tuoi”…
Oramai tre minuti fa, dicevo, M. entra, cerca D., che è appena uscito, e in astinenza da caffeina, spara “Ma Villesse, sta tra VillERRE e VillTI?”. comincia a far freddo qui… e uscendo “Ma Charlize Theròn è del meridione?”. l’aria condizionata deve essere saltata oggi pomeriggio… [UPDATE] il giorno dopo: “come si chiama il pappagallo di Garibaldi?” “…” “CocoritoFuFerito!”. anche oggi piove.
Tag: Blog
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ciao a tutti! ho una novità: l’altra settimana ho comperato un iMac 24″, vecchio modello, non il nuovo che aveva uno schermo impossibile da usare.
dopo il lavoraccio di importare nel nuovo iMac documenti/video/musica sparsi sui tre hd e sui due sistemi operativi del precedente pc, adesso ho un computer fantastico.
sono pure riuscito a fare pulizia della scrivania, e di ciò mia moglie è contenta. e in parte anch’io.
come diceva qualcuno, “la differenza tra un uomo e un bambino sta nel prezzo dei giocattoli che si comprano…”
Tag: apple, Blog, Informatica, Mac, macosx, nuovo_imac
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Scritto da dave in Blog
stanotte ho fatto un simpatico sogno:
ero stato invitato in un circolo esclusivo, tipo “club dei ricconi-massoni”. all’inizio entravo per caso, ma scoprivo di essere proprio invitato e di avere tavolo riservato e tutto. dicono che sono molto contenti di avermi tra loro, e che pian piano avrei conosciuto le persone che mi avevano introdotto al circolo. insomma mi ritrovo circondato da gente in giacca e cravatta “regimental” e mi accorgo che io sono l’unico in polo a righe. tipo come al lavoro, vero, dove tutti vanno in vestito e io no. poi, nel sogno, mi tocca telefonare a mamma e dirle che il pranzo che mi aveva preparato oramai salta, visto che ci stanno portando i piatti. robe mollicce servite da camerieri in frac. compare nel sogno anche mia moglie, seduta vicino a me, e poi i miei genitori. siamo seduti in un tavolo lunghissimo e a fianco a noi ci sono Roberto Benigni e Nicoletta Braschi, che ridono e scherzano. Chiedo a Nicoletta come chiama il marito nell’intimità, e lei mi risponde una roba tipo “bentipognicco” che non so ripetere o riscrivere adesso. nel sogno faceva ridere. Arriva il momento dei regali ai nuovi iscritti, che poi sono io: mi portano un sacco di roba, un quadro, un candelabro e altre robe pacchianissime. mamma ride un sacco, e io le dico di non spanciarsi troppo per non fare brutta figura. poi andiamo in terrazza per il brindisi e comincia il giro di presentazioni. tra marchesi e contesse, arrivo di fronte a una vetrina. dietro a questa, da un gigante uovo decorato da diamanti e smalti colorati, tipo quelli degli zar, parte una musichina da un carillon ed esce un bambino (dall’uovo!!!), sui 6 anni, vestito come un principe, con uno scettro in mano, e benedice la folla acclamante… poi un altro corteo sta portando in processione una bambina più grande, anche lei vestita come una principessa, che mi ordina di inchinarmi davanti a lei. il mio inchino non le piace, mi dice “devi fare la riverenza, e l’inchino deve essere un’umiliazione”. provo la mia migliore faccia da umiliato e pare funzionare. dopo qualche vecchio mi dice che sono proprio i due bambini ad avermi invitato ad entrare al circolo. simpaticoni…
poi mi sono svegliato, e ho pensato: “non vorrei mai far parte di un club che accetta tra i suoi soci uno come me…” (Woody Allen)
Tag: Blog, sogno
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Scritto da dave in Blog
A un anno dalla realizzazione de “Il Pesce di Lago(lo)”, ecco a voi il secondo episodio della Ennealogia di Lagolo…
Tag: Blog
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