Invito all’evento dell’anno!!!

atelier della casa

Concerto e letture in cucina

Sabato 30 ottobre 2010 il folk acustico dei Deja e brani di Nievo, Benni e Yoshimoto inaugurano il nuovo spazio interno e raccontano la novità “cucine”

Atelier della Casa – via Raffineria 4/c  – Trieste
Sabato 30 ottobre 2010 dalle 18

Trieste, 19 ottobre 2010Canzoni in cucina, letture di cucina.
L’Atelier della Casa sceglie di presentare così al pubblico triestino, sabato 30 ottobre (dalle 18), i nuovi spazi interni del negozio di via Raffineria e le proposte della nuova stagione. Le note sono quelle dei Deja, duo acustico che presenterà in anteprima pezzi dal nuovo album Laila. I brani sono tratti da autori di ieri di oggi – da Ippolito Nievo a Banana Yoshimoto, passando per Stefano Benni – e hanno in comune uno sguardo personale e fantastico su quello che è il cuore della casa: la cucina.

La vera novità della stagione all’Atelier della Casa infatti è proprio lei, la cucina. Una parola che non indica solo un mobile, ma uno spazio della mente, dell’immaginario, del cuore. Ecco allora apparire, per una sera, una cucina tra le cucine, fatta di parole. E’ la colossale cucina persa tra le rovine del castello di Fratta, ma pulsante di vita nei ricordi d’infanzia di Ippolito Nievo, con la sua “fuliggine secolare” e le tante infernali pentole fumanti. Oppure la cucina che Mikage, protagonista di Kitchen di Banana Yoshimoto, elegge a proprio nido e compagnia, cullata dalla voce amica del frigorifero. O ancora quella stessa cucina che ospitò la spietata vendetta (servita calda!) tra gli chef sopraffini e agguerriti di Stefano Benni. Tre racconti, tre cucine a cui presterà la voce Riccardo Beltrame della Compagnia triestina Teatrobàndus.

E alle letture farà eco la musica tra le alte volte dei locali di via Raffineria. Sabato 30 ottobre infatti sarà di scena anche la voce vibrante di Serena Finatti, accompagnata da Andrea Varnier alla chitarra. Sono i Deja, affiatato duo folk acustico, già vincitore lo scorso anno del premio “Singer-Songwriter” all’Open Strings Festival in Germania forse il più prestigioso fra i festival europei dedicati alla musica acustica. Dopo il successo dell’album Distratti dal Vento, presentato al teatro Miela nel 2007 e poi in tutto il Nord e il Centro Italia in numerosi concerti, i Deja scelgono ora l’Atelier della casa per concedere al pubblico cittadino un’anteprima del nuovo album Laila, di prossima uscita (5 novembre).

Perché i mobili si vendono, sì, ma raccontano anche storie passate o future, proprio come questo spazio, l’Atelier della Casa, un immenso locale dalle alte volte celate dalla splendida facciata liberty di Via Raffineria. Un magazzino dismesso che che poco alla volta la professoressa Maria Rita Angelini ha deciso di far rivivere, nel segno dell’arredamento di qualità. Insieme al nuovo grande spazio risistemato sul retro del negozio, che si riappropria così di ulteriori 250 mq di superficie espositiva che verrà inaugurata.

duetto Deja Atelier della casa

info per il pubblico
Atelier della Casa
tel. 040/3721560
www.atelierdellacasa.it

contatto per la stampa
Carla Ferro | Press Office
www.cafenews.info

Deja
Serena Finatti – Andrea Varnier
www.distrattidalvento.com
www.myspace.com/conchiglia

Riccardo Beltrame
Associazione teatrale Teatrobàndus
www.teatrobandus.com

Mary Star

ma sì, leggiamo tutti la bibbia a scuola…

Dalla Prima Lettera ai Corinti (1Cor 14, 34 – 35).
34.le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse, come dice la legge. 35.Se vogliono essere istruite in qualche cosa, interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in un’assemblea.

Sante parole, no?

Sinead O’Connor lo diceva già nel 1992

e più leggo e vedo queste facce, più mi fanno ribrezzo…

Da Wikipedia:
On October 3, 1992, Sinéad O’Connor appeared on SNL as the musical guest. She was singing an a cappella version of Bob Marley’s “War,” which she intended as a protest over the sexual abuse in the Roman Catholic Church, by changing the lyric “racism” to “child abuse.”[38] She then presented a photo of Pope John Paul II to the camera while singing the word “evil,” after which she tore the photo into pieces, said “Fight the real enemy,” and threw the pieces towards the camera.