metamorfosi

ebbene sì, la metamorfosi è cominciata… cosa sta cambiando? la mia bicicletta!
ahiahiahi, passo dalle ruote grasse alle semi slick da cicloturismo. motivo: viaggetto in francia del sud (Costa azzurra, Provenza, Camargue), stile “va’ dove ti porta il naso”.
ora sto cercando ancora un po’ di attrezzatura: ho preso già il portapacchi e la borsetta anteriore (comodissima in città), l’antennina satelliltare bluetooth per il cellulare (per non perdermi o per perdermi senza farmi trovare), un po’ di abbigliamento.
mi mancano ancora le borse posteriori laterali, che è una mezza lotta trovare come le voglio io. se tutto va bene, vi scriverò man mano un po’ di info sul viaggio. e magari metto anche le traccie gps.
come diceva il saggio Michele a circa 10 anni “tutto serve nella vita…”

sul Monte Taiano

ciao, è da un po’ che non mi faccio sentire… allora vi racconto l’ultima [tag]gita[/tag] biciclosa.
assieme alla matta pattuglia dei forumendoli del mtb-forum siamo stati sul monte Taiano (Slavnik in sloveno).
al ritrovo a Erpelle (Hrpelje) i ragazzi arrivati cominciano a scaricare le [tag]bici[/tag] dalle auto. caspita, ne escono bicione fighissime e costose! io quasi stono con la mia, ma so che poi conta la gamba… (dicono tutti così). spicca una collezione intera della Mountain Cycle (4 bici, hanno svaligiato un negozio?), una bella Merida in carbonio che pesa niente, e una nuovissima Foes full da sbavo.
in pratica, mentre si aspettano i ritardatari, si passa il tempo nel modo più tipico dei maschi: si fa a chi ce l’ha più gross… ehmm.. a chi ha la bici più figa…
ehi! ma ci sono anche due ragazze! Stefania e Cristina! ma dàaaaaaiiii… Stefania ha una Mountain Cycle da freeride cattivissima! penso: “orca, questa me salta sulla schena!”
vabbè, pronti, via… giriamo per lo sterrato, foto di rito, e si comincia a salire. molti ci sono già stati lassù, per me è la prima volta. c’è sempre una prima volta.
La [tag]salita[/tag] è tranquilla, abbastanza costante per tutti i 10-12 km, con un paio di strappetti non troppo terribili. noi xcisti (leggi cross-country-isti) dopo un po’ ci stacchiamo dal gruppo freeriders, che con le bici pesantone fa un po’ fatica, e partiamo all’attacco. la strada è tutta nel bosco, e si arriva al primo punto, stupendamente panoramico, dopo quasi un’ora di salita, e ne manca almeno ancora mezza per la cima. ancora foto e chiacchiere, acqua e zuccheri mentre aspettiamo i riders. che non arrivano con troppo distacco, hanno tutti buone gambe. Nogotsuka, che quel giorno ha l’argentovivo addosso, appena arrivato su al panorama, vede una bionda, non del nostro gruppo, salire in bici, e preso dagli ormoni la segue a scia e ci abbandona…
raggruppati di nuovo ripartiamo per gli ultimi strappi.
In cima è favoloso: essendo la cima più alta del circondario si vede tutto dall’alto. bellobello.

  • casco, scarpette, maglietta e salopette da mtb, con “MisterCard”
  • [tag]bicicletta[/tag] scott nuova, con “MisterCard”
  • bere un infuso caldo di frutta e mangiare strudel di mele sulla terrazza del rifugio, guardando tutto dall’alto, non ha prezzo!!!

Poi la discesa. Sgrumbolosa. I freeriders si preparano con le protezioni, il casco integrale e si buttano giù. Io abbasso la sella e seguo Mao, ma senza fare i salti stilosi che fa lui. la discesa finisce presto, arriva fino da Mahnic per un meritato pranzo.
grazie a tutti per la bella giornata. viva la biga! ciao DV

cima Coppi!

ieri mi sono fatto un bel giro sul Monte Cocusso! e quindi ho scalato la cima Coppi della provincia di Trieste. il Cocusso, con i suoi 674 mt è la cima + alta della provincia… non è tanto direte voi.
certo non è come l’Alpe d’Huez o il Mortirolo, ma per me è una salita impegnativa. poi, con ‘sto caldo, per me è stata un’impresa. 😀
sono partito da Ts, dopo lavoro, contando sull’aiuto del Tram fino ad Opicina. questo perchè dovevo essere al negozio di bici a Sezana prima che chiudesse. lì mi sono fatto controllare la ruota davanti, storta un po’ per colpa “volo” nel boschetto.
Dopo, con calma, vado verso Lipizza, dove mi fermo a vedere un po’ di cavalluzzi bianchi e a prendere un po’ di fresco sotto le frasche. da lì, vicino al confine, parto per l’ascesa. davanti a me due bikers che partono un paio di minuti prima di me, mentre mi fermo a fare un paio di foto; “tanto li prendo”, mi dico, e invece non li ho più visti fino all’arrivo…
la strada non è male, il fondo non troppo difficile a parte su qualche tornante. ci sono un paio di strappetti impegnativi e, un po’ per il caldo, un po’ per il caldo, vado su pian piano col 22-28.
al terzo o quarto tornante comincio ad avere le allucinazioni… mi pare che ci siano gli animali del bosco a guardarmi da dietro i cespugli e che poi si nascondano quando passo. per ridere di brutto per un uomo sudato, col cuore a mille, che cerca di raggiungere la cima di una “cosa” che chiamare “monte” è quasi troppo… però alla fine sono circa 300m di dislivello su 3 km di salita, e la strada in certi punti tira parecchio…
ma tengo duro ed arrivo al rifugio in cima, bevo una cosa fresca e mi faccio qualche foto-ricordo. poi discesa verso Pesek, passando per il Zeleni Center e per Vrhpoljie. confine di stato, ancora giù per Draga S. Elia, poi la ciclabile fino a Campanelle dove stanno i miei…
alla fine saranno stati 30km più o meno (più meno che più), ma piacevoli nonostante il caldo.
altre foto qui. ciao DV