La Divina Commedia va tolta dai programmi scolastici

Il Corriere riporta che, secondo l’associazione di ricercatori «Gherush92», bisognerebbe togliere la Divina Commedia dai programmi scolastici, in quanto antisemita, antiislamica e omofoba.
Bene, benissimo.
Per cortesia, fate lo stesso anche con la bibbia, che è essa stessa antisemita (ricordate quei problemini con i giudei traditori di gesù?) e omofoba (sodoma e gomorra?). Grazie.
Rispetto alla Divina Commedia, quando hanno scritto la bibbia, l’islam ancora non c’era.
L’autore e l’editore della bibbia non hanno ancora rilasciato la nuova versione, riveduta e corretta, che sicuramente riporterà anche gli strali aggiornati verso i musulmani…

a proposito di orologi

parte 1: preambolo

ho un bell’orologio Omega, automatico.
ogni tanto, quando lavoro, lo tolgo.
e lui, dopo un po’ senza carica si ferma.
e quindi, ogni tanto, faccio tardi.

parte 2: notizia

secondo “La Repubblica”

C’è un orologio nel nostro dna che “suggerisce” al soggetto quando è l’età giusta per il primo rapporto sessuale […] La perdita della verginità sarebbe scritta nei geni. Ma attenzione. Non c’è nessun orologio del sesso pronto a scandire il tempo rimasto a disposizione fino al grande momento: la decisione di fare l’amore per la prima volta dipenderebbe da alcuni comportamenti ereditati geneticamente.
i ricercatori della California State University di Fullerton

parte 3: conclusioni

io che sentivo fortemente di voler perdere la verginità verso i 14 anni (tra l’altro con la solita compagna di banco), sono stato accontentato solo molto tempo dopo
Non è forse che il mio l’orologio, sul polso sinistro, non è stato caricato abbastanza?
se l’avessi messo sul destro, invece…
chi ha orecchie da intendere intenda, e gli altri chissà…

Un appello per la libertà di tutti! No alle discriminazioni!

Siamo completamente favorevoli al matrimonio tra cattolici. Ci pare un’ingiustizia e un errore cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono possedere gli stessi diritti della maggioranza, come fossero – per esempio – gli informatici o gli omosessuali.
Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche – come la loro attitudine a patologizzare il sesso – possono sembrare strani. Sappiamo che inoltre a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, come il loro pericoloso e deliberato rifiuto dei preservativi.
Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, può dare fastidio a molti. Però questo, oltre che essere più un’immagine mediatica che una realtà, non è una buona ragione per impedire l’esercizio del matrimonio.
Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti a Dio, anziché di una unione tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa, qualcuno potrebbe considerare che permettere ai cattolici di sposarsi incrementerà il numero di matrimoni per via “di quello che la gente mormora” o per la semplice ricerca di sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e famiglie problematiche.
D’altra parte bisogna ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che – dato che non possiamo metterci nella testa degli altri – non possiamo giudicare le loro motivazioni.
Infine, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio ma in un’altra maniera, non è che una forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni semantiche, del tutto fuori luogo. Anche se tra cattolici un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!
E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini.
Qualcuno si potrà scandalizzare. E’ probabile che si risponda con una affermazione del tipo “cattolici che adottano bambini?? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici”. A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte più chances di diventare a loro volta cattolici (a differenza degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare dei figli, ne’ che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino. Inoltre i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente il loro compito determinare l’idoneità dei possibili genitori adottivi. In definitiva, nonostante le opinioni di alcuni settori, crediamo che bisognerebbe permettere anche ai cattolici di sposarsi e adottare dei bambini.

Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.