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Blog Musica

Vinicio e Sandro

Ieri sera sono stato a vedere lo spettacolo di Vinicio Capossela “Solo Show”!
che bello! non ero mai stato a vedere Vinicio e mi è piaciuto molto.
Vinicio è quasi di casa a Trieste, ha parecchi amici qui.
Una storiella simpatica che ha raccontato è che ha scritto la canzone “Contratto per Karelias” proprio qui a Trieste, mentre era a casa di Sandro Mizzi. Ehi, ma Sandro è anche amico mio! E non solo: quella canzone è anche una delle mie preferite!
Com’è piccolo il mondo…

Contratto per Karelias

Sulla pelle ti ho tatuata
come un crotalo per farmi ricordar
dell’aspide nel cuore
che mi succhia succhia la tua crudeltà
ora non sento più dolore
non c’è niente niente c’è più da succhiar

gli anni buoni che ti ho dato
niente ormai me li può fare ritornar
oltre agli occhi ti ho lasciato
una casa di tre piani e il mio divano
ma non importa che ho perduto
ora vado più leggero e senza aiuto

da Salonicco a Kalamata
da dieci giorni mi divora la ferrata
nella spezia della sera
dal Bosforo d’argento fino a Izmir
bevo rakja rakja vieni
a consolarmi dalla pena e dal dolor

prenderò questa discesa
senza più fermarmi ancora dietro a te
se consumavo come cera
ora è la brace che consuma anche per me
ho un contratto per Karelias
fuma fuma l’illusione e fumo anch’io

cala la luna e io non spero
l’illusione è lusso della gioventù
cala la luna e io non spero
l’illusione è lusso della gioventù

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Blog Informatica Mac

the monkey strikes back

povero Steve! a quanto pare “el paron” della apple sta abbastanza male.
nonostante ciò, mi sono preso una bella scimmia e mi sono comperato un iPod Touch da 32Gb. e sto scrivendo questo post dalla tastiera virtuale di questo fichissimo aggeggio. collegato wireless a internet in un bar di trieste. ah, cosa sarebbe la tecnologia, senza le scimmie…

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Informatica Mac

Mac vs PC – bellissimo!

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Satira

Un appello per la libertà di tutti! No alle discriminazioni!

Siamo completamente favorevoli al matrimonio tra cattolici. Ci pare un’ingiustizia e un errore cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono possedere gli stessi diritti della maggioranza, come fossero – per esempio – gli informatici o gli omosessuali.
Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche – come la loro attitudine a patologizzare il sesso – possono sembrare strani. Sappiamo che inoltre a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, come il loro pericoloso e deliberato rifiuto dei preservativi.
Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, può dare fastidio a molti. Però questo, oltre che essere più un’immagine mediatica che una realtà, non è una buona ragione per impedire l’esercizio del matrimonio.
Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti a Dio, anziché di una unione tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa, qualcuno potrebbe considerare che permettere ai cattolici di sposarsi incrementerà il numero di matrimoni per via “di quello che la gente mormora” o per la semplice ricerca di sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e famiglie problematiche.
D’altra parte bisogna ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che – dato che non possiamo metterci nella testa degli altri – non possiamo giudicare le loro motivazioni.
Infine, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio ma in un’altra maniera, non è che una forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni semantiche, del tutto fuori luogo. Anche se tra cattolici un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!
E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini.
Qualcuno si potrà scandalizzare. E’ probabile che si risponda con una affermazione del tipo “cattolici che adottano bambini?? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici”. A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte più chances di diventare a loro volta cattolici (a differenza degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare dei figli, ne’ che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino. Inoltre i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente il loro compito determinare l’idoneità dei possibili genitori adottivi. In definitiva, nonostante le opinioni di alcuni settori, crediamo che bisognerebbe permettere anche ai cattolici di sposarsi e adottare dei bambini.

Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

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mamma, arrivano i giap!

serata da solo. moglie alla cena aziendale. sulla strada del ritorno a casa vedo il nuovo ristorante giapponese. “staseLa, invece di cucinaLmi qualcosa, mi stLafogo di schifezze!”
entLo, guaLdo il menu e oLdino. menu A5: due spiedini di caLne di pollo, due di salmone, Liso in bianco, zuppa di nonsoche, veLduLa mista. 9 EuLi. me lo faccio portare a casa peL le 8 e mezza.
aLLiva il giovane giap con una busta. il contenuto è quello esposto sopLa, con in più due bacchette di bambù e due poLzioni di una salsa scura, che ha un odore tipo aceto balsamico, ma al gusto è meno buona.
guaLdo la zuppa, che non ha un colore invitante, ci nuotano dentLo dei pezzi di nonsoché, Liconosco dei funghi, passo.
il Liso è in bianco, non scotto, buon pLofumo, assaggio: senza sale. bah…
apLo la teglietta con gli spiedini: 4 come da contLatto, azzanno quello di pollo. caLne poco cotta dentLo, senza sale. bah. salto su quello al salmone. beh, discLeto, ah, anche questo senza sale.
l’insalata in confezione monodose è al 90 peLcento cavolo cappuccio, con un po’ di caLote e una rondella di cetriolo. è condita con un intLuglio color beige, dolcesalatopiccante tutto sommato piuttosto piacevole, tipo quelle Lobe che mettono in fLancia sulla veLduLa.
mangio tutto tLanne lo sbLodolo di zuppa.
soddisfatto? anche no. manca il sale.
gli daLò un’altLa possibilità, peLchè voglio pLovaLe il sushi.
e se il sushi vi inteLessa, ascoltate il nuovo splendido disco dei Marta Sui Tubi “Sushi e Coca”! bLavi, bLavi, bLavi!

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Politica Satira

e adesso…

NOTIZIA BOMBA: dopo l’elezione di Barack Hussein Obama a Presidente degli Stati Uniti d’America, il Vaticano, nelle sue prime elezioni libere da 2000 anni, ha votato Emmanuel Milingo nuovo Papa!

Milingo Papa!
Milingo Papa!

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lo smemorato di Roiano

come ogni bravo geek, porto sempre con me almeno una chiavetta usb. una è attaccata al portachiavi delle chiavi di casa, così ce l’ho sempre. comodo!
Ieri sera, in ufficio, dovevo portarmi a casa dei file, l’ho usata. Esco, vado a fare un giro con mia moglie Paola, torno a casa… DOH! le chiavi sono rimaste, assieme alla chiavetta usb, attaccate al pc… per fortuna Paola ce le ha le chiavi…
a casa, sul mobiletto di ingresso, abbiamo uno “scomparto” che io e Paola chiamiamo “Posta in uscita”. lì ci mettiamo le cose che dobbiamo ricordarci di prendere prima di uscire, quelle da portare agli amici o ai genitori/suoceri. ieri sera, a casa, mi ricordo che devo portare in ufficio un paio di cd di dati, così li lascio in “Posta in uscita”.
stamattina, non avendo le chiavi, esco, molto prima del solito, assieme a Paola, così chiude lei.
arrivo al lavoro e trovo le chiavi, lì dov’erano ieri sera. bene! a metà mattina mi accorgo che quei famosi cd di dati che mi sarebbero potuti servire, mi servono proprio. Controllo nelle tasche della giacca… non ci sono… mi sono scordato di prenderli… sono ancora in “Posta in uscita”. grrrrr…
bon, a pranzo, invece che andare coi colleghi a mangiare da Gildo, torno a prenderli a casa e mangio lì.
12.30, esco, faccio la strada verso casa, pensando di farmi i tortellini ripieni ai carciofi (buonissimi!) e mi viene l’acquolina…
arrivo a 5 metri dal portone di casa, scasso le falde della giacca… silenzio… controllo le tasche… vuote… quelle dei pantaloni… VUOTE!
dove sono le chiavi??? DOH! le ho dimenticate ancora attaccate al pc dell’ufficio, ovviamente…
non c’è tempo per fare ancora tre vasche tra casa e ufficio, così torno a mani vuote…

da questo aneddoto, sorge la domanda: voi geek, dove tenete attaccate le chiavette usb? mi sa che la mia la terrò separata dalle chiavi di casa…

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de esecitationibus

credo che se poi scrivo poco, come sto facendo, ci perdo il gusto a farlo e invece l’esercizio
aiuta. così come per lo scrivere, anche fare le fotografie, è un esercizio, e bisogna tenersi attivi, per vedere le cose in modi diversi, e nel mucchio di foto buttate là, ogni tanto qualche perla si trova. e me lo dice sempre la mia Paola, che ci devo dare dentro. per adesso gli esercizi che faccio sono di tipo diverso da questi. magari sono anche creativi, ma in altri modi.
per presempio studio e mi esercito con grafica e web, css e tecniche nuove. tecnologie. che mi sono sempre piaciute. effettivamente, ho cominciato a scrivere i primi programmi in basic, sul commodore64, qualcosa tipo venti anni fa, mese-più-mese-meno. chissà quando mi passerà la voglia e il piacere di scrivere codice. sarà che c’è un sottile piacere a vedere che qualcuno/qualcosa esegue quello che gli ordini di fare. bug permettendo.
gli altri esercizi sono quelli sportivi, che propongo e faccio con la mia squadra di hockey. quest’anno faccio l’allenatore. se fossi in serie A di calcio si direbbe che la panchina traballa, abbiamo fatto 4 sconfitte fino ad oggi. ma siamo in serie B di hockey e ci divertiamo lo stesso, e cimportanasega se perdiamo. Domenica abbiamo fatto una lunga trasferta a reggio emilia, e siamo stati tutto il tempo a ridere e scherzare, perlomeno fino a quando, in pulmino, quasi tutti si sono addormentati.

con la chitarra ogni tanto mi viene il tiro rock, ma anche lì mi devo applicare. domani incontro un tipo per fare un provino: cercano una seconda chitarra per un gruppo rock blues, stile CCR. vedremo…

Fontanelle_1   Lago di mezzo -1