ciao. in questi giorni sto preparando il cambio di piattaforma di questo mio blog.
questo è tutto codice mio, scritto da me. ma in questo momento ho bisogno di qualche funzione in più e non ho tempo di implementarla.
allora passerò a wordpress. le cose da finire prima di cambiare sono: creare uno stile in modo che sia sufficientemente simile a questo layout e importare senza problemi ed errori i contenuti da questo database al nuovo.
al lavoro! ciao DV
consigli da amico
Lo dico senza ironia e senza intenti provocatori, ma avendo sofferto anch’io di lombosciatalgia in passato, so che una delle cause principali è portare i tacchi per lungo tempo. Consiglio un periodo di riposo adottando delle scarpe più comode senza alcun tipo di rinforzo
Vladimir Luxuria, pseudonimo di Wladimiro Guadagno, candidata di Rifondazione comunista alla Camera, sulla lombosciatalgia che ha colpito Berlusconi nei giorni scorsi
io sto qui
provate questo link:Voi siete qui
per me risultato scontato, ma molto interessante! ciao DV
chi ce l’ha più lungo?
di cosa parlo? del lenzuolo sul quale dovremo votare.
circa 65cm x 23cm.
per fortuna il caro Pisanu commenta “tanto gli americani arrivano anche al metro…”. (che culo!)
rispondo: guarda, più spazio ho, più grande ci scrivo su BASTA SILVIO!
Le peggio porcate
due personaggi diversi, un uomo e una donna. nelle cronache degli ultimi tempi si sono fatti notare, parecchio.
lei è una ex-teleimbonitrice, lui è un ex-(non da tanto)ministro.
lei è in difficoltà economiche e giudiziali. lui è appena stato cacciato dal consiglio dei ministri.
cosa li accomuna? le porcate!
lui dice di aver scritto una legge apposta perchè sia una porcata.
lei, forse per pagarsi gli avvocati, le porcate le fa davanti a una telecamera…
entrambi se ne vantano. povera Italia…
Professore e cavaliere allo scontro!
Studio. Luci. Entra il moderatore: Antonella Clerici.
Musica: “sono le tagliatelle di nonna Piiiiinaaaaa…”
Antonellina: ecco facciamo entrare i nostri ospiti! ciao! tu ti chiami Silvio e vieni da…
Silvio: Arcore in provincia di Milano.
Antonellina: Silvio giocherà col Peperone Verde. E tu come ti chiami e da dove vieni?
Romano: Mi chiamo Romano e vengo da Bologna.
A.: Romano invece giocherà col Pomodoro Rosso! Va bene, che bello!
Adesso cominciamo con la sfida! Pronti, cuochi, VIA!!!
A.: Andiamo da Silvio. cosa ci prepari?
S.: io preparerò il mio piatto preferito “manzo alla californiana”
A.: e tu Romano?
R.: ah a me non piacciono ‘ste americanate di Silvio. preparerò un
piatto italiano, i cappelletti all’olio e formaggio, il mio piatto preferito.
S.: non tollero questi attacchi contro la cucina americana da uno che sta in cucina
con quelli che mangiavano bambini.
A.: devo interromperla Silvio, non ci si comporta così. Mi racconti intanto la sua ricetta…
S.: prendiamo un buon pezzo di carne di manzo. Dobbiamo soffriggerla prima con un po’
di olio clericale. La mettiamo nel pentolone delle riforme e la ricopriamo di capitalismo fino
all’orlo. Ora mettiamo da parte un po’ di libertà individuali, togliendo la libertà
di critica, che mi lascia sempre quel retrogusto amaro…, e scoliamo la carne.
Ora prendiamo un po’ di salsa televisiva e condiamo abbondantemente. fatto!
A.: e come si cuoce?
S.: come fa il mio amico governatore Schwarzenegger, in California appunto, la carne
la mettiamo nel forno a gas.
A.: bisogna accendere la fiamma…
S.: nono, Arnold la cucina solo col gas…
A.: bene. mentre va avanti la cottura passiamo alla ricetta di Romano. Raccontaci…
R.: allora cominciamo con la pasta. prendiamo la farina di sacrificio e la uniamo con
sei uova prese in cooperativa. impastiamo con volontà.
adesso prendiamo il mattarello e stendiamo la pasta a sfoglia sottile sottile come un Fassino.
Per il ripieno prendiamo della ricotta economica e la uniamo
a della buona mortadella operaia e del formaggio sindacale. dal formaggio tagliamo un 5%
di cuneo, che servirà per condire dopo. maciniamo tutto e lo disponiamo a palline sulla sfoglia.
adesso tagliamo la sfoglia e confezioniamo i cappelletti… così… mettiamo a bollire due minuti,
scoliamo, condiamo con l’olio, di Ulivo chiaramente, e col formaggio rimasto. fatto!
il Gallo: DONG!
A.: è finito il tempo! bene. i piatti sono pronti, chiamiamo i giurati…
pronti per le votazioni… su le palette!… contiamo velocemente!
3 a 0!!! vince il Pomodoro Rosso 3 a 0!!!
ah che bello! abbiamo finito la puntata, ci vediamo domani per la prossima “prova del cuoco”!
ciaociaociao!
Musica: “sono le tagliatelle di nonna Piiiiinaaaaa…”
scontro in tv
protagonisti: Lucia A. e Silvio B. cfr
qui
Lucia: Come fai a mantenersi così in forma?
Silvio: Dò la caccia ai comunisti come lei.
Lucia: Si vabbè, ma il suo aspetto non è quello di un maratoneta… Parliamo invece di capelli? ci sono, non ci sono… cos’è?
adesso ci sono perchè sono stati condonati i trapianti? un tanto a capello…
Silvio: Lasci stare i miei capelli, adesso che ce li ho sono come Sansone… e basta con queste illazioni sulle mie finanze.
Mi chieda piuttosto dove porto il cane a fare la pupù per non sporcare i giardini di Arcore… oppure perchè preferisco il thè al cappuccino!
sono queste le cose che vogliono sapere gli italiani!
Lucia: eh no, caro! qui le domande le faccio io.
Parliamo di sparizioni… dove sono le occhiaie? eh! dove sono sparite? chi le ha intascate? fondi neri? le ha portate all’estero?
Silvio: se mi incalza così, mi incalzo anch’io!
le mie occhiaie ce le ho qui, in tasca, come tutti. le tolgo quando sono in tv e prima di andare a dormire!
è il consiglio del mio truccatore!*
e non voglio più rispondere ad altre domande subdole e infamanti come questa.
me ne vado!
Lucia: non potrebbe almeno aspettare il 9 aprile prima di andarsene?
*: da notare il grande scUp della Palombelli… lei sì che è una giornalista pungente…
offlaga disco pax
un gran bel pezzo! li conoscete? per radio (radio fragola ovviamente!) si sentono tanto. vengono qui a trieste la prossima settimana!
io ci vado. per chiedergli del toblerone.
“qualcuno sa perchè”
Robespierre
Ho fatto l’esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l’universo: in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che, terrore o no, la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.
La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi di quel piccolo mondo antico Fogazzaro.
L’astronave da trecento punti di Space Invaders
Enrico Berlinguer alla tv
Le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena in nome della Rivoluzione Cubana
I Sandinisti al potere in Nicaragua
Il catechista che votava Pannella
Gli amici del campetto passati dalle Marlboro direttamente all’eroina, alla faccia delle droghe leggere
I fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
Il referendum sul divorzio e non capivamo perchè se vinceva il No il divorzio c’era e se vinceva il Si non c’era
Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
I Van Halen
La prima sega
La vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
Jarmila Kratochvilova
Il Toblerone, qualcuno sa perchè
Una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta. Diceva: “grazie Reagan, bombardaci Parma”
E poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d’Ottobre
E infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%